Ecomafia in Toscana, reati ambientali in discesa: Livorno la provincia più colpita

Ecomafia in Toscana, reati ambientali in discesa: Livorno la provincia più colpita

Redazione

di Redazione

FIRENZE - Nel 2025 crollo delle infrazioni nel ciclo del cemento, risalgono i reati nel ciclo dei rifiuti

Duemilacentoventitre reati registrati, quasi sei al giorno di media, con 1.858 persone denunciate. Sono numeri in calo quelli dell’ecomafia in Toscana nel 2025, emersi dal Rapporto Ecomafie 2026. Rispetto al 2024 i reati sono oltre 400 in meno, mentre sono diminuiti di 600 unità i denunciati. Un trend che caratterizza anche i sequestri: 288 contro i 368 dell’anno prima. Salgono invece gli arresti: 7 contro i 6 del 2024. Un quadro che vede la provincia di Livorno come quella più colpita, con 577 reati, seguita da Firenze (316 reati) e Arezzo.

Entrando nel dettaglio, a livello regionale, la Toscana si conferma la Regione con più controlli (119.493). Per quanto riguarda il ciclo del cemento, la Toscana è quinta nella classifica nazionale, subito dopo la Calabria, con un numero molto alto di controlli effettuati (53.335), 467 reati, 515 persone denunciate, 13 sequestri, 1507 illeciti amministrativi. Toscana quinta anche nei reati legati ai rifiuti, con 8.209 controlli effettuati e 737 reati (672 persone denunciate, 5 persone arrestate, 143 sequestri), mentre è sesta per i reati legati alle illegalità contro gli animali.

Oltre 18mila i controlli, con 500 reati e 414 persone denunciate. Livorno guida la classifica provinciale dei reati, davanti a Firenze e Massa Carrara.

“È un quadro di luci e ombre quello che emerge dal Rapporto Ecomafia 2026, sui dati dell’anno solare 2025” – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – “La Toscana si colloca al 7° posto, dopo le quattro regioni con uno stabile radicamento della malavita organizzata (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia) e dopo Lazio e Sardegna. Un colpo d’occhio che fa emergere un crollo delle infrazioni nel ciclo del cemento e una preoccupante risalita dei reati nella gestione e smaltimento dei rifiuti. Resta da rilevare il fatto che, seppur in lieve regresso, il dato complessivo di ecoreati registrati nel 2025 in Toscana (2.123) supera ampiamente la soglia psicologica dei 2.000, che di fatto rappresenta il valore mediano nel decennio. Incoraggianti infine le performances registrate nella prevenzione e repressione delle archeomafie, grazie anche all’instancabile attività del Nucleo TPC (Tutela del Patrimonio Culturale) dell’Arma dei Carabinieri”.