CICLISMOlunigiana - Ghiotta novità per una delle corse più importanti al mondo nel panorama del ciclismo juniores. Parliamo del Giro della Lunigiana che solo qualche settimana fa ha toccato la soglia dei 50 anni confermandosi una della manifestazioni più affascinanti: basterebbe riguardare l'incredibile albo d'oro. Nel 2027 la corsa si svilupperà su cinque giornate da martedì 7 a sabato 11 settembre.
Lo ha annunciato Lucio Petacchi, direttore generale del Giro della Lunigiana, ospite assieme all’ex-campione del mondo under 23 Francesco Chicchi, della 30esima e penultima puntata stagionale di “Colpo di Pedale”. Senza entrare troppo nel dettaglio di una corsa che si disputerà fra 11 mesi, Petacchi ha però lasciato intuire che la quinta giornata di gara potrebbe significare spostarsi dal cuore del Lunigiana e della Lunigiana con la possibilità di “sconfinare” : l’approdo a Firenze, Pistoia e Lucca non pare così peregrina. Una cosa è certa: entro gennaio o febbraio il percorso sarà definito in ogni dettaglio e allora sapremo. Da valutare anche la possibilità che il giorno di corsa in più sia dedicato ad una cronometro. Dunque il Lunigiana si ingrandisce nel quadro di una manifestazione che ha già ampio respiro mondiale come testimonia la 50esima edizione vinta dal belga Seff Van Kerkhove. Del resto dalle strade della provincia di Massa-Carrara, e spesso anche dalla bellissima terra di Liguria, sono passati quasi tutti i migliori corridori degli ultimi 50 anni. Prendete l’elenco dei vincitori dal 2016 ad oggi: oltre al suddetto belga, che promette di diventare una stella di prima grandezza, aggiungiamo Tadej Pogacar giusto 10 anni fa, Remco Evenepoel nel 2018 e Paul Seixas nel 2024, anno in cui un certo Lorenzo Mark Finn, la grande speranza del ciclismo italiano, gli finì a soli 6″. E scusate se è poco.
