Sgominata dai Finanzieri una rete di evasione nel conciario

Sgominata dai Finanzieri una rete di evasione nel conciario

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

PISA - L'operazione dei militari del Comando Provinciale di Pisa ha permesso di ricostruire una rete di società del comparto conciario che per cinque anni ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti, del valore complessivo di 20,6 milioni di euro, aumentando indebitamente i costi ed evadendo 3,8 milioni di euro, stesso importo del sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza.

È di 3,8 milioni di euro l’importo complessivo del sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pisa nei confronti di una società di capitali operante nel distretto del cuoio e del suo rappresentante legale. Tale è l’importo che, secondo gli inquirenti, la società in questione avrebbe evaso, o contribuito a far evadere a soggetti terzi operanti nel comparto, tra il 2021 e il 2025, attraverso un sistema di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti dall’importo complessivo di 20,6 milioni di euro, che andavano ad aumentare i costi e di conseguenza abbattere l’imponibile delle aziende coinvolte. La società indagata avrebbe infatti svolto il ruolo di “filtro” in tale sistema, che la poneva al centro di una filiera commerciale del conciario il cui scopo era di evadere e far evadere ad imprenditori strettamente collegati ad essa. Ma i militari hanno ricostruito le operazioni ritenute inesistenti, facendo scattare il sequestro dei beni tra cui spiccano, oltre alle quote sociali, anche il saldo di un conto corrente pari a circa 700mila euro.