LUCCA - Dalla stazione a piazza San Michele per protestare contro i tagli all’istruzione e le politiche del governo Meloni. In piazza 220 ragazzi secondo la Questura, 300 per gli organizzatori
“Non vogliamo più pagare il conto di una crisi infinita”. Così si possono sintetizzare gli slogan degli studenti scesi in piazza a Lucca per protestare contro i tagli all’istruzione e contro le politiche del governo sulla scuola. In 220 per la Questura, 300 secondo gli organizzatori, si sono spostati in corteo dalla stazione, e in piazza San Michele hanno preso la parola.
A partecipare, studenti delle scuole superiori provenienti da tutta la provincia. Al centro della contestazione il governo Meloni e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Nel mirino oltre ai tagli alla scuola anche l’ipotesi della presenza dell’esercito negli istituti per attività di promozione.
In piazza San Michele i ragazzi si sono disposti a semicerchio, attorno agli striscioni, e hanno criticato la decisione di investire più nel riarmo che nell’istruzione.
