LUCCA - La figura e l’eredità di Enrico Bartoletti, arcivescovo di Lucca dal 1958 al 1973 e oggi Venerabile servo di Dio, sono state al centro della giornata di studi organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni dell’Arcidiocesi.
Nel Salone del Palazzo Arcivescovile studiosi, esponenti della Chiesa e testimoni della stagione conciliare e post-conciliare hanno riletto il ministero di Bartoletti e il suo rapporto con la Chiesa, la società e le trasformazioni che hanno coinvolto l’Italia degli anni Sessanta e Settanta.
Relatore principale della mattinata è stato il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, che nella sua relazione ha ricordato come Bartoletti sia stato il precursore di una nuova evangelizzazione. Perché aveva intuito come non fossero più centrali, nella società moderna e contemporanea, i valori del cristianesimo.
L’arcivescovo Giulietti ha ricordato come monsignor Bartoletti sia oggi un Santo.
Nel pomeriggio il dibattito si è concentrato sul ruolo di Bartoletti nella Chiesa italiana tra Concilio e post-Concilio. Le iniziative per i 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca proseguiranno fino a dicembre.
