Toscana - Pil +0,8% , occupazione stabile e consumi a +1%. Ma l’inflazione si “mangia” gli stipendi
Il Pil Toscano aumenta dello 0,8% con un crescita lievemente inferiore a quella stimata per l’Italia. Lo dice l’analisi dell’economia regionale realizzata dalla Banca d’Italia per il primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati l’industria ha proseguito il lento recupero avviato nella seconda metà del 2025, il terziario risulta debole nell’insieme ma con trend positivi nei servizi legati al turismo. Secondo Banca d’Italia il potere d’acquisto delle famiglie toscane è salito dello 0,7% e i consumi sono cresciuti dell’1%. La crescita del reddito nominale, cioè degli stipendi, è stata in parte annullata dall’inflazione, che spinta dai rincari di carburanti ed energia, a settembre ha toccato il 3,9%, – il valore più alto degli ultimi tre anni. L’occupazione è rimasta sostanzialmente invariata mentre il ricorso agli ammortizzatori sociali è calato di oltre un quinto, restando superiore alla media 2022-24.
“La tenuta Toscana si basa su due elementi, la ripresa dei consumi e la spesa turistica” ha detto Vito Barone, direttore della sede di Firenze della Banca d’Italia.
