Le porte di Lucca, duemila anni di storia tra difesa e incontro

Porta San Pietro

Le porte di Lucca, duemila anni di storia tra difesa e incontro

Redazione

di Redazione

LUCCA - Dall’epoca romana ai giorni nostri: un convegno ha ripercorso il ruolo degli accessi alla città. Studiosi e studenti a confronto tra l’auditorium della Fondazione Banca del Monte e il Castello di Porta San Donato

Porta San Pietro

Una giornata dedicata alle Mura di Lucca e alla storia delle loro porte: accessi alla città, punti di difesa, ma anche luoghi di incontro e di scambio. È stato questo il filo conduttore del convegno “Varcare le mura”, che ha ripercorso il ruolo degli ingressi cittadini dall’epoca romana ai giorni nostri.

Organizzata dalla storica Roberta Martinelli nell’ambito del progetto “Ri-conoscere le mura”, la giornata di studi si è articolata in due sedi, mettendo in relazione architettura militare, vita quotidiana e trasformazioni della città.

La sessione del mattino, all’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, si è aperta con i saluti istituzionali e il contributo degli studenti dell’istituto Pertini, che hanno raccontato le Mura attraverso itinerari, narrazioni ed emozioni. Paolo Battistini ha affrontato il tema del turismo responsabile con “Un Giorno da Lucchese” e la proposta di una nuova “Bulletta”, pensata per favorire uno scambio tra visitatori e città. L’archeologa Elisabetta Abela ha invece riportato l’attenzione sulla Lucca romana, con un intervento sulla scoperta del decumano e della porta orientale.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti al Castello di Porta San Donato. Lo storico Enrico Romiti ha illustrato l’evoluzione dell’architettura delle porte tra Medioevo e Rinascimento, approfondendo le soluzioni adottate per difendere gli accessi alla città. Roberta Martinelli ha poi ripercorso quattro secoli di storia con l’intervento “Porte per la guerra. Porte per la pace”, accompagnato dalle letture di Alessandro Bertolucci.

Il convegno è stato promosso dalle associazioni Lucchesi nel Mondo e “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, dal Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane e dal Comune di Lucca, con il contributo della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura.

Un’occasione per rileggere le porte delle Mura non soltanto come strutture difensive, ma come luoghi attraverso i quali si è costruito, nei secoli, il rapporto tra Lucca e il mondo esterno.