La Via Crucis alla Cittadella; i mali del mondo (e la speranza) visti attraverso i carri del Carnevale

La Via Crucis alla Cittadella; i mali del mondo (e la speranza) visti attraverso i carri del Carnevale

Redazione

di Redazione

VIAREGGIO - Autorità e semplici cittadini hanno partecipato alla via Crucis, ospitata anche quest'anno dalla Cittadella del Carnevale di Viareggio e trasmessa in diretta da Noitv.  L'organizzazione del rito, intitolato "Una luce nelle tenebre", è stata promossa dal Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Lucca.

A presiedere la via Crucis è stato l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti con concelebrante Don Luigi Angelini responsabile servizio pastorale giovanile dell’area Versilia. Presente anche Don Gilberto Filippi responsabile diocesano del servizio pastorale giovanile e i parroci di Viareggio.

Le sette stazioni della via Crucis sono state commentate anche con l’abbinamento ai carri dell’ultima edizione del carnevale, per porre alla riflessione temi come Covid e solitudine, la guerra, i danni economici, la morte sul lavoro, la parità di genere, la trascuratezza per l’ambiente e infine il ritorno alla vita.

“Nelle opere dei carristi del carnevale – ha detto l’arcivescovo – c’è l’amarezza dei mali del mondo ma in nessun dolore l’uomo è solo perché il signore è sempre accanto a noi e ci indica la possibilità di una vita nuova”.

Il rito è stato animato dai gruppi giovani delle parrocchie di Viareggio e Massarosa e dall’Agesci e dall’Azione Cattolica, con la parrocchia Migliarina-Terminetto che si è si occupata dei canti.