Camaiore - Soprattutto nel periodo delle feste, resta elevata la percentuale degli accessi “non appropriati” alle cure d’emergenza. Lo rivelano i dati del Pronto Soccorso
Tra la vigilia di Natale e il 7 gennaio al Pronto Soccorso del Versilia sono stati sottoposti a visita specialistica 2865 pazienti di cui solo 323 hanno avuto necessità di essere ricoverati per ulteriori cure ed accertamenti. Un dato che secondo gli addetti ai lavori conferma, ancora una volta, un ricorso sproporzionato al Pronto Soccorso.
Nei periodi di festa, si sa, trovare un medico – sia quello di famiglia, che quello di continuità – non è facile e così molte persone, soprattutto anziane, preferiscono affidarsi direttamente alle cure d’emergenza dell’ospedale. Se poi le feste coincidono con il picco influenzale, allora le occasioni si moltiplicano. Secondo i dati del Versilia però anche qui l’80% dei pazienti avrebbe potuto o forse dovuto risparmiarsi il viaggio in Ospedale. Dei 449 pazienti arrivati al Pronto Soccorso (sempre nel periodo delle feste) con sintomi influenzali, febbre e problemi respiratori, solo 56 hanno avuto bisogno dell’ossigeno e della ventilazione assistita, vale a dire quelle cure d’emergenza disponibili solo in ospedale. Si tratta del 12%. Non solo. Su 449 persone solo il 20% ha avuto necessità di essere ricoverato. Questo significa che oltre l’80% dei pazienti con sintomi influenzali poteva essere potenzialmente curato a casa. Un trend, quello degli accessi non appropriati, ormai consolidato che “stressa” le strutture e chi ci lavora. In quest’ottica gli operatori confidano nel potenziamento della sanità territoriale, annunciato e in parte avviato da Regione Toscana e Azienda sanitaria che nel corso del 2026 dovrebbe assicurare ai medici di famiglia e di continuità quegli strumenti diagnostici cosiddetti leggeri, in grado di “filtrare” e dunque ridurre gli accessi al pronto soccorso.
