Massa - Nella prima delle due sedute straordinarie, convocate dopo la tragica morte del 47enne massese, il dibattito si è concentrato sui problemi dei giovani e sulle loro difficoltà psicologiche. Giovedì sarà la volta delle forze politiche
Dipendenze, disagio adolescenziale, violenza giovanile e carenza di riferimenti educativi: sono stati questi i temi al centro del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza convocato a seguito dell’omicidio Bongiorni. Numerosi gli interventi che ne sono seguiti dal Vescovo ai rappresentanti della sanità dagli psicologi alle forze dell’ordine fino alle associazioni del territorio.
La dottoressa Guglielmi dell’ASL Toscana Nord Ovest ha evidenziato un crescente malessere tra i giovani, con problemi legati all’apprendimento, all’uso di sostanze e al gioco d’azzardo. Pur registrando dati meno allarmanti sul bullismo rispetto ad altri territori toscani, resta forte la preoccupazione per il peggioramento delle condizioni psicologiche degli adolescenti.
Lo psicologo della Polizia di Stato Giacomo Ricciardini ha invece posto l’attenzione sulla crisi educativa e sul venir meno del concetto di “limite”. Dal fronte sicurezza il SAP ha chiesto più organici, maggiore presenza sul territorio e un rafforzamento della collaborazione tra forze dell’ordine e polizia locale. Il Consiglio comunale proseguirà, come previsto dal programma, con il dibattito e gli interventi dei consiglieri comunali.
