Edilizia “strozzata” dai crediti

PROV. LUCCA - Una crisi di liquidità senza precedenti continua a cancellare centinaia di imprese. Rentato Galli, presidente di Ance Lucca, si appella agli enti locali.

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E’ come una spirale: per non violare il patto di stabilità, l’obbligo di mantenere il bilancio in equilibrio, gli enti locali non aprono i cantieri o bloccano quelli già avviati senza poter saldare il pregresso. Senza soldi cash, le aziende mettono i dipendenti in cassa integrazione ma ai lavoratori il sussidio Inps non arriva prima di due-tre mesi, causa sovraffollamento di pratiche. Le ditte non possono anticiparlo perché (di nuovo) le casse sono vuote. Risultato: aziende e famiglie sul lastrico.
L’appello di Galli ai Comuni della provincia è di sostenere il settore in questa lotta per la sopravvivenza, utilizzando anche per saldare le fatture in stand by i fondi che la Regione Toscana ha distribuito fra i Municipi del Granducato come somme non spese del Patto di stabilità regionale: alle amministrazioni lucchesi sono arrivati, in tutto, 13 milioni.

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