I 100 anni dell’eroe Emilio Bianchi

VIAREGGIO - La sua storia sarebbe degna di un film e chissà che prima o poi qualche grande regista di fama mondiale non se ne accorga. Nel frattempo Emilio Bianchi, medaglia d’oro al Valore Militare, ha festeggiato 100 anni.

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Anche se non è riuscito a intervenire, è stata la figlia Maria Elisabetta a rappresentarlo e a ringraziare i massimi vertici della Marina Militare dell’Alto Tirreno intervenuti per l’occasione.
Bianchi era un incursore della Marina Militare e si rese protagonista di un’impresa epica nella acque di Alessandria d’Egitto il 19 dicembre 1941. Partito dal sommerigibile Scirè, insieme al suo comandante Durand De La Penne, riuscì a portare un siluro esplosivo sotto la chiglia della nave da battaglia inglese Valiant. Per un guasto i due furono costretti a risalire a galla; furono scoperti e rinchiusi in un locale di bordo. Qualche minuto prima dell’esplosione, i due decisero di avvisare il Comandante della nave, che evacuò i suoi uomini, ma lasciò i due nemici a bordo. In questo modo Bianchi e De La Penne evitarono la morte di molti marinai inglesi e forse anche per questo il destino li salvò. Nonostante l’esplosione e l’affondamento della nave, infatti, i due non morirono, anche se poi furono condotti in un campo di concentramento.
Emilio Bianchi, è stato ripetuto dalle varie autorità, rappresenta l’emblema del coraggio e dell’eroismo del marinaio italiano.

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