Dopo l’alluvione si guarda al futuro

LUCCA - Iniziata della distribuzione dei moduli per la rilevazione dei danni causati da frane e allagamenti. Il presidente della Provincia Baccelli riporta l’attenzione sull’importanza del nuovo ponte sul Serchio.

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Dopo l’alluvione e la conta dei danni è l’ora di guardare avanti e rimediare a quanto accaduto. L’alluvione e la piena del Serchio di domenica scorsa sono al centro della nuova puntata di Slow news. Ospite l’assessore alla protezione civile della Provincia Diego Santi, che ha annunciato l’inizio della distribuzione dei moduli per la rilevazione dei danni causati da frane e allagamenti, sulla base dei 250 milioni di euro stanziati dal Parlamento per le Regioni colpite dal maltempo, anche se non è ancora chiaro quanto potrà arrivare di questa cifra ai nostri territori. Per la modulistica i cittadini dovranno fare riferimento ai comuni di appartenenza oppure alle Unioni dei Comuni.
Sulla perdita dalle paratie delle cateratte di Nozzano, evidenziata dalle foto dei nostri telespettatori, Santi ha detto che l’opera è stata realizzata dalla Provincia di Pisa, ma che Palazzo Ducale sta ovviamente collaborando alla soluzione del problema. La proposta è quella di realizzare una nuova cerchiatura in acciaio per far aderire perfettamente le parti in cemento armato della paratia. La procedura dei lavori è già partita.
E a proposito di infrastrutture, quello che è accaduto domenica scorsa ha messo di nuovo in risalto la necessità di un nuovo ponte sul Serchio da realizzare nel capoluogo, per due motivi.
La Fondazione CRL ha già stanziato 7 milioni di euro per l’opera, la Provincia sta aspettando gli altri finanziamenti dalla Regione per poi partire con la progettazione preliminare.

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