Chiuse le indagini di “Volpe nel deserto”

LUCCA - Dopo due anni si chiude il cerchio relativo alle indagini sulla presunta corruzione nei grandi progetti urbanistici trattati dalla precedente amministrazione del comune di Lucca.

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Proprio a ridosso del Natale l’avviso di chiusura degli accertamenti è stato notificato a sette dei nove indagati nell’operazione Volpe nel deserto.
Oltre all’ex assessore Marco Chiari, accusato di corruzione e millantato credito, un avviso per concorso in corruzione è stato notificato anche l’ex sindaco Mauro Favilla. Accuse per corruzione per l’ex patrono del Gruppo Valore Giovanni Valentini, l’ex dirigente all’urbanistica Murizio Tani (indagato anche per falso ideologico) e i professionisti Antonio Ruggi e Andrea Ferro per i quali le accuse sono di concorso in corruzione. Di secondo piano la posizione dell’ex vicepresidente di Sistema Ambiente Sauro Doroni.
Nel giugno dello scorso anno, quando furono applicate anche alcune misure cautelari, l’inchiesta destò enorme scalpore in città e non solo. Poi il tribunale del Riesame cancellò tali provvedimenti. Nel frattempo c’è stato il ricorso in Cassazione della Procura che ha anche continuato l’estenuante lavoro di trascrizione delle intercettazioni telefoniche.
Dopo una finestra di 20 giorni, durante la quale gli indagati protranno produrre memorie difensive, sarà il pubblico Ministero Fabio Origlio a decidere sulle eventuali richieste di rinvio a giudizio o archiviazione.

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