Comuni uniti contro il patto di stabilità

SERAVEZZA - I sindaci dell’Alta Versilia uniti per chiedere al Governo l’esenzione immediata del Patto di stabilità per i Comuni compresi fra i 1.000 e i 5.000 abitanti e l’allentamento del patto per gli altri Comuni.

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Sarà portato nei rispettivi consigli comunali l’ordine del giorno che i sindaci dei Comuni versiliesi hanno approvato nel corso di una riunione promossa da Uncem e Anci Toscana su Patto di stabilità, Imu, Tares e Spending review.
“I cittadini devono sapere cosa rischiano i Comuni nei prossimi mesi: una riduzione dei servizi e un ulteriore aumento delle tasse – ha detto il sindaco di Seravezza Ettore Neri -. Stiamo correndo il serio rischio di un distacco totale dei cittadini dalle istituzioni, che già esiste e che potrebbe accentuarsi”.
Uncem e Anci hanno invitato tutti i comuni toscani a fare iniziative ed approvare un apposito ordine del giorno per spiegare i perché della difficoltà. “Chiediamo la nascita, prima possibile, di un nuovo governo – ha detto il sindaco di Fabbriche di Vallico e presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani -. Praticamente nessun comune toscano ha approvato il bilancio preventivo perché non sappiamo cosa ci aspetta. Sappiamo solo che a dicembre avremo la Tares e l’Imu, seppur rivista, e poi l’aumento dell’Iva: e non c’è da stare allegri”.

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