ArcAnthea vede Gold, Le Mura quasi fatta

BASKET - Patron Alfredo Susanna spera in una ripescaggio nella categoria superiore. Da mettere a norma il Palatagliate per una capienza di 2000 persone. Intanto la squadra femminile è quasi fatta: manca solo una lunga.

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ArcAnthea vede Gold, anzi oro. Il patron Alfredo Susanna non si nasconde dietro a un dito e fa chiaramente intendere che spera in un’eventuale repechage nella categoria superiore. Che poi in soldoni non comporterebbe particolari aggravi economici rispetto alla Silver. Da portare invece la capienza del Palatagliate a 2000 posti, questo sì. La situazione vede Matera, sconfitta nella finale playoff da Torino, in pole ma Lucca subito dietro qualora dovesse liberarsi un altro posto. Intanto dopo settimane di intenso lavoro, e dopo le dimissioni del presidente Ugo Vincenzini, in casa biancorossa sta per scoccare l’ora delle scelte e dell’allestimento di un roster che salvo clamorosi colpi di scena sarà guidato ancora da Roberto Russo. Grande attesa anche sui nomi dei due americani, assoluta novità tecnica per il basket maschile nostrano. Chi, invece, il roster lo ha già definito, o quasi, è Le Mura. Diverse partenze, talvolta anche inattese, subito fronteggiate però da arrivi importanti che adesso spetterà a coach Mirko Diamanti assemblare con la consueta e proverbiale abilità. Grazie al’alacre lavoro della DS Lidia Gorlin sono già biancorose giocatrici del calibro di Megan Mahoney e di Sara Giorgi che conferirà maggiore lucchesità alla squadra. In dirittura d’arrivo anche gli ingaggi di Robbins e Crippa che aggiunte alle riconfermate Dotto, Bagnara e Gianolla significa che manca solo una lunga. Sarà la Pascalau se supererà gli esami dello staff medico, altrimenti l’olandese Naomi Halman. Si profila una squadra profondamente diversa ma non per questo meno competitiva e capace di ergersi ancora al ruolo di protagonista del massimo campionato femminile.

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