Sindacalista trova due proiettili sul parabrezza

ALTOPASCIO - Esce dal lavoro e trova due proiettili calibro 9 sul parabrezza: un chiaro messaggio di stampo malavitoso recapitato a un 34enne lucchese dipendente della Avr di Altopascio.

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La sua unica colpa, secondo il sindacato, sarebbe quella di essere il rappresentante della Cgil all’interno di una azienda che non gli riconosce questo ruolo: davvero non abbastanza per ricevere esplicite minacce di morte da parte di chicchessia.
L’episodio e’ stato raccontato in maniera dettagliata nel corso di una conferenza stampa della Filcams Fillea Cgil di Lucca alla quale era presente anche il giovane lavoratore della ditta che opera nel campo edile ed ha sede a Roma. Si tratta di un ragazzo di origine senegalese, in Italia dal 2001. Pochi giorni dopo una assemblea sindacale indetta a seguito di un controllo dell’ispettorato del lavoro Inps, l’uomo ha trovato una pallina di carta sotto il tergicristallo. Dentro c’erano le due pallottole di pistola. Sul foglio alcune parole scritte a penna che la pioggia di quel giorno ha pero’ cancellato. Sull’episodio indaga la Digos che ha anche acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza. Intanto la direzione dell’azienda Avr, vincitrice di alcuni appalti relativi a strade e autostrade toscane, ha manifestato la propria solidarieta’ e vicinanza allo sfortunato lavoratore.

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