Caduta ‘mondiale’ nel sottopasso – Le immagini

LUCCA - La mattina mondiale di Lucca inizia presto, con la chiusura delle strade interessate dal circuito che sarà percorso dai ciclisti.

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Forze dell’ordine ad ogni incrocio sulla Pesciatina, anche per dare indicazioni a chi del mondiale non importa granchè e vorrebbe solo spostarsi dall’altre parte della città. Gli spettatori lungo la strada prima della partenza sono pochi, anche perchè la pioggia è davvero forte.
Quando però alle 10 in punto inizia la corsa, gli appassionati, nonostante il maltempo, affollano molti tratti del circuito. Spettacolare la partenze da piazza Napoleone, e la passeggiata sulle mura, con l’uscita da Porta Elisa.
Quando il gruppone arriva su viale Castracani, si materializza di nuovo la maledizione del sottopasso, dove all’inizio del mese era già caduto un ciclista professionista. Stavolta però non è colpa di irregolarità dell’asfalto. Un ciclista della nazionale ucraina in uscita dal sottopasso, probabilmente per evitare un’ammiraglia che gli stava tagliando la strada scivola sull’asfalto viscido e finisce a terra su un lato della carreggiata, battendo violentemente la schiena contro un cordolo. Nonostante il volo pauroso si rialza praticamente subito e riprende la sua corsa. La sua è solo la prima di una lunga serie di cadute che caratterizzeranno la gara. E tra l’altro, anche al tondo di San Vito, quando la macchina starter decreta l’avvio ufficiale della corsa, la vettura rischia di scontrarsi con un’altro ciclista.
Ma la corsa continua. C’è pubblico al passaggio della gara davanti alla sede di Amore e Vita, di Ivano Fanini, e poi a Porcari e a Montecarlo prima di uscire dai confini della provincia di Lucca. La pioggia ha rovinato la festa, ma non l’ha fermata. Ma chissà quanta gente avrebbe assiepato il percorso se ci fosse stato il sole.

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