Autorità di Bacino, mercoledì si decide

LUCCA - L’Autorità di bacino del fiume Serchio e il suo futuro. E’ in programma mercoledì mattina a Roma l’incontro decisivo in cui Raffaello Nardi sarà confermato o meno segretario dell’ente.

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Nella legge di stabilità è prevista la cancellazione delle Autorità di Bacino, ma il dispositivo collegato alla finanziaria sarà discusso solo nei prossimi mesi. Nardi potrebbe dunque essere lasciato al suo posto in attesa di una discussione più ampia e articolata sul futuro di queste importanti istituzioni, oppure non confermato con il chiaro obiettivo di andare verso lo smantellamento dell’ente. Nonostante gli appelli arrivati da moltissime istituzioni, il futuro dell’Autorità di Bacino del Serchio, così come delle altre analoghe realtà sembra segnato. L’intenzione di Roma è quella creare un unico Distretto idrografico dell’Appennino settentrionale che comprende tutta la Liguria, la Toscana, una parte dell’Emilia Romagna, la zona nord delle Marche e addirittura aree del Piemonte, del Lazio e dell’Umbria. Una vera forzatura, secondo molti addetti del settore, vista la peculiarità di ogni realtà. Insieme a quello dell’ente, che dal 1990 studia il territorio del bacino del Serchio, fornendo dati, cartine e soluzioni per la prevenzione e per affrontare nel modo migliore le emergenze di protezione civile, il grosso interrogativo riguarda anche i 25 dipendenti di Palazzo Pretorio: biologi, geologi e ingegneri il cui futuro è tutto da capire.

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