Ex caselli, 14 sfratti in provincia di Lucca

PROV. LUCCA - La Prefettura ha ospitato un vertice promosso dalla senatrice Granaiola e coordinato dal Prefetto Giovanna Cagliostro. Ferservizi e Comuni si sono impegnati a trovare soluzioni per le famiglie.

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La lettera che hanno ricevuto lo scorso maggio è stata una vera doccia fredda: “dovete lasciare le vostre abitazioni entro il 31 dicembre”. Riguarda più di 400 famiglie in tutta Italia e 14 in provincia di Lucca il problema degli sfratti inviati da Ferservizi, la società che gestisce il patrimonio immobiliare delle Ferrovie, alle persone che abitano nelle case ricavate negli ex caselli ferroviari. Colpa dei nuovi limiti imposti dopo la strage di Viareggio che fissa in 4 metri e 80 la distanza minima delle case dai binari. La Prefettura ha ospitato un vertice promosso dalla senatrice Granaiola e coordinato dal Prefetto Giovanna Cagliostro. Attorno al tavolo i rappresentanti di molti Comuni, la Cgil, il Sunia, FS Toscana. Il fenomeno nella Provincia di Lucca riguarda 14 famiglie (2 a Viareggio, 1 a Camaiore, 6 a Pietrasanta, 1 a Seravezza, 2 a Montecarlo, 1 a Castelnuovo e 1 a Lucca). Durante il vertice si è discussa la necessità di trovare soluzioni abitative alternative. Ferservizi si è impegnati a trovare soluzioni sul territorio e a canoni agevolati, mentre i Comuni hanno ribadito le difficoltà in cui già si trovano nell’affrontare i casi di emergenza abitativa.

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