Il polo cartario chiede aiuto alla Ue

LUCCA - L’industria della carta, uno dei pilastri dell’economia lucchese, chiede aiuto all’Unione Europea per rimanere competitiva sul mercato internazionale.

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Questo il senso dell’incontro a Palazzo Bernardini con il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani, in tour in questi giorni in Toscana. Il problema fondamentale per l’industria italiana in generale ma soprattutto per quella cartaria è il costo dell’energia. Paghiamo troppo di più rispetto al resto del mondo e questo rischia di metterci fuori gioco. E a preoccupare ulteriormente gli industriali c’è anche l’ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni di Co2 del 40% entro il 2030 imposto dall’Europa, un traguardo che secondo Confindustria potrebbe costare un ulteriore aumento dei costi energetici del 20%. Tajani ha però ribadito che per non affossare le industrie la commissione europea ha prolungato le agevolazioni sull’energia.
Presente all’incontro anche l’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, che ha annunciato l’intenzione della Regione di aprire un tavolo di lavoro con tutte le istituzioni locali e le associazioni economiche per supportare le imprese del distretto cartario.

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