Maltrattavano i bovini, otto denunce

LUCCA - I carabinieri del Nas di Livorno e l'Azienda Usl2 hanno accertato gravi e reiterati maltrattamenti messi in atto da un'azienda che macella bovini situata in provincia di Lucca.

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In particolare, i militari del Nucleo hanno appurato che il titolare dell’impianto e 7 addetti utilizzavano indebitamente attrezzature quali le “mordecchie” e dispositivi a scariche elettriche al fine di immobilizzare e trascinare i bovini presso le trappole di contenzione.
Inoltre, i maltrattamenti riguardavano la iugulazione, in quanto anziché effettuare un unico taglio all’altezza della gola al fine di ottenere il completo dissanguamento, era eseguita la resezione delle vene giugulari, anche quando l’animale – sospeso ad un paranco – era ancora in vita.
I militari del Nucleo, coordinati dal P.M. – Dott. Antonio Mariotti – della Procura della Repubblica di Lucca, hanno eseguito – presso l’impianto – un decreto di perquisizione con contestuale sequestro della documentazione afferente alle macellazioni, nonché il sequestro preventivo – disposto dal GIP, dott. Giuseppe Pezzuti – delle attrezzature utilizzate.
Inoltre, è stato notificato un provvedimento di sospensione dell’attività di macellazione, disposto dall’Azienda USL 2 di Lucca, a seguito dei reiterati illeciti amministrativi commessi nell’impianto.
I Carabinieri del NAS hanno denunciato 8 persone per maltrattamento di animali nonché contestato sanzioni amministrative per quanto concerne la macellazione.

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