Viareggio, familiari vittime contestano Cgil

VIAREGGIO - L'associazione familiari vittime del disastro ferroviario ha definito "un fatto grave" la bocciatura da parte della Cgil del documento con il quale si chiedevano le dimissioni dell'ad delle Ferrovie, Moretti.

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L’associazione familiari vittime del disastro di Viareggio e l’assemblea 29 giugno hanno definito in un documento “un fatto grave e inaudito” la bocciatura da parte dell’assemblea della Cgil del documento con il quale si chiedevano le dimissioni dell’ad delle Ferrovie, Mauro Moretti. Ecco il testo della lettera inviata dalle due associazioni.
“Prima hanno fatto di tutto per non metterlo in votazione adducendo sciocchi e stupidi “vizi di forma”: mancava la firma. Lo stesso OdG era stato presentato il giorno prima (6 marzo) nella commissione politica con il riferimento al “VI congresso Filt-Cgil provincia di Lucca” per evidenziare il fatto che nel congresso della Filt del 27 febbraio in località Carignano (Lu), era stato assunto e fatto proprio. L’OdG veniva messo ai voti su proposta del commissario della Camera del lavoro di Lucca, Chiriaco, che “motivava” però la sua bocciatura. E così è stato …
Questo grave fatto non ha bisogno di alcun commento. Poi, per rimediare, alla lettura del documento finale, lo stesso commissario ha proposto che fosse inserita la richiesta di giustizia per Viareggio.
Cosa dire? C’è da dire che ancora una volta è prevalsa la burocrazia e l’ipocrisia. Rimane, però, il fatto che il congresso provinciale Cgil nel respingere l’OdG si è assunto la grave responsabilità di mostrare la propria sudditanza e subalternità nei confronti del cav. Moretti e dei governi (Berlusconi, Letta e Renzi) che lo hanno rinominato amministratore delegato di fronte alle pesanti accuse per la strage ferroviario di Viareggio (e per questo rinviato a giudizio) e, addirittura, proposto ministro”.

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