Al via Francigena in fiore

ALTOPASCIO - Oggi e domani il centro storico di Altopascio sarà invaso da fiori di ogni tipo e colore, piante di molte specie anche rare, e poi spettacoli, libri e animazioni.

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FRANCIGENA_FIORE

Si tratta di “Francigena in fiore” una kermesse del florovivaismo ormai diventato un appuntamento fisso per questa città lucchese famosa per essere una delle tappe più importanti nel percorso toscano della Via Francigena, la famosa strada di pellegrinaggio del Medioevo. Un evento organizzato dal Centro Commerciale Naturale di Altopascio in collaborazione con il Comune che ogni anno richiama migliaia di appassionati. Saranno 18 gli espositori con i loro stand sistemati in Corso Cavour e aperti  sabato e domenica dalle 8 di mattina alle 20 di sera.

Si potranno acquistare e ammirare fiori come le azalee, le piante grasse, quelle da frutto, da giardino, ulivi fino a curiosità come le candele di cera intagliate a forma di fiori realizzate da una artigiana lucchese. Una grande festa e opportunità  per chi ha la passione per il pollice verde e per i giardini. Inoltre per tutte e due le giornate sarà disponibile un’area per i bambini con giochi e animazioni e spettacoli itineranti per tutti. Spazio anche alla letteratura e ai libri. Nella Sala Granai in Piazza Ospitalieri domenica 19 aprile alle ore 17.30 sarà presentato il libro dello scrittore lucchese  Marco Teglia “Il popolo va a Viareggio” Edizioni Sarnus. Teglia, già autore due anni fa di “Il Popolo va agli Uffizi”, è un figlio d’arte ( suo padre Remo medico e scrittore), antiquario con due grandi passioni, la letteratura e la chitarra. Parteciperanno alla presentazione insieme allo scrittore, il poeta Franco Donatini e il grande interprete della chitarra classica e fondatore del Trio chitarristico Italiano Vincenzo Saldarelli, l’ingresso è libero. “Francigena in fiore” è anche l’occasione per visitare Altopascio e il suo centro storico medievale legato alla presenza dell’ospedale dei Cavalieri del Tau, fondato nella prima metà dell’ XI secolo che fino al XV secolo ebbe un ruolo fondamentale per l’ospitalità e l’assistenza ai pellegrini diretti a Roma e in Terra Santa.

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