Armi, controlli dei carabinieri sul rispetto della nuova legge

LUCCA - Dal'inizio di maggio sono cambiate le regole sulla detenzione di armi da fuoco e munizioni, una novità che interessa in particolare tanti cacciatori in attività in provincia di Lucca.

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Adesso sono scattati i controlli dei carabinieri sul rispetto delle nuove normative. E sono partite le prime denunce.

Nel corso di un controllo i militari hanno trovato nell’abitazione di un cacciatore di 60 anni di San Ginese oltre 6mila cartucce, quando la nuova legge prevede che non possano essere in posseso di più di 1500 cartucce.

Il 60enne è stato quindi denunciato con l’accusa di fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo. Tra l’altro al momento dell’accertamento non era ancora in possesso del certificato di idoneità per la detenzione e l’utilizzo delle armi da fuoco, altra novità introdotta dalla nuova legge.

I carabinieri invitano i cacciatori e le altre persone in possessori di armi da fuocoa mettersi in regola. La nuova legge obbliga a sottoporsi ad una visita di idoneità per il rilascio del certificato. In questi giorni, chi non si è adeguato, riceverà la diffida dalla questura, che impone di presentare il certificato entro 30 giorni dal ricevimento dell’atto. In caso contrario potrebbe scattare la denuncia e la revoca del porto d’armi.

Commenti

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  1. La legge sui 1500 colpi esiste da sempre, e non è stata introdotta da nessuna recente normativa. La recente normativa (decreto 121/2013) obbliga alla presentazione del certificato medico solo coloro che detengono armi senza essere in possesso di una licenza di porto in corso di validità. Ergo chi è in possesso di porto d’armi sportivo o porto di armi uso caccia in corso di validità non deve presentare assolutamente nulla. Una recente circolare del ministero degli interni datata 29 aprile inoltre, chiarisce che il certificato debba essere presentato solo dai detentori di armi da fuoco, esentando così i detentori di armi bianche ed armi ad aria compressa. Chiarisce inoltre che il certificato deve essere corredato di marca da bollo. La non presentazione del certificato medico entro i 30 giorni dalla richiesta ufficiale non porta ad alcuna denuncia, ma solo alla revoca di detenzione di armi e munizioni.

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