Giovane si uccide a coltellate sotto le mura di Lucca

LUCCA - Tragedia lunedì notte sotto le mura di Lucca. Un giovane lucchese di 26 anni si è accoltellato da solo ed è morto nei pressi del baluardo San Colombano.

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Tutto è iniziato intorno alle 22, quando il giovane è arrivato con la sua auto in via Montanara, proprio a fianco della Questura. In evidente stato di agitazione, ha scagliato una bottiglia di vetro contro l’edificio e poi ha brandito un coltello. Un poliziotto ha visto la scena attraverso le telecamere di sicurezza ed ha allertato una volante che proprio in quel momento stava rientrando in Questura. Alla vista dell’auto della polizia il giovane si è dato alla fuga a piedi ed è stato inseguito, sempre a piedi, dagli agenti.

InutilI le grida degli agenti che gli hanno intimato di fermarsi. Il giovane ha iniziato ad autopugnalarsi, fino a quando l’inseguimento è terminato sotto il baluardo San Colombano. Ma anche allora il giovane ha continuato ad infliggersi le coltellate. Gli agenti hanno tentato di bloccare l’emorragia ma quando è arrivata l’ambulanza il giovane era già morto.

Mortale sarebbe risultata la ferita che il giovane si è procurato all’arteria femorale. La polizia ha subito iniziato le ricerche per risalire all’identità del giovane. Si tratta di Nicola Barsotti, residente a San Vito. Era stato condannato in passato per stalking ed era attualmente coinvolto in una vicenda di violenza sessuale. Secondo quanto appurato dalla polizia nella sua mente si era fatta strada la paura di finire in carcere. Una paura diventata un’ossessione. “Piuttosto la faccio finita” avrebbe confidato alle persone a lui vicine. Una volontà che si è concretizzata in modo drammatico lunedì sera. E la determinazione del giovane sarebbe testimoniata anche dal fatto che oltre al coltello usato per autopugnalarsi, indosso gli agenti gli hanno trovato anche un secondo coltello.

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