La paura e la commozione dei lucchesi a Parigi

La paura e la commozione dei lucchesi a Parigi

Redazione

di Redazione

LUCCA - Tutto il mondo segue con sgomento i fatti avvenuti ieri sera. Il bilancio attuale degli attentati terroristici nella capitale francese parla di 128 morti. Sono numerosi i cittadini della provincia di Lucca che si trovano a Parigi.

 

Erano a Parigi, a poca distanza dall’inferno scatenato da 8 terroristi islamici che in una serie di attacchi, anche kamikaze, ha ucciso oltre centoventi persone con un bilancio purtroppo destinato a salire visto che tra i 250 feriti ce ne sono alcuni in gravissime condizioni. Sono i cittadini della provincia di Lucca, impossibile dire quanti, che nella capitale francese lavorano o studiano. Eleonora Petrozziello ha 27 anni, Parigi ormai è la sua casa. Ieri sera ha vissuto a breve distanza la tragedia perchè quando è successo tutto si trovava nei prezzi del ristorante “Le Petit Cambodge” dove gli spari dei terroristi hanno provocato almeno dodici morti: “Insieme ad alcune amiche ci siamo rifugiate in un bar dove c’erano altre persone, abbiamo abbassato la saracinesca e abbiamo atteso l’alba prima di uscire. Sono stati momenti drammatici. Adesso regna la paura, c’è un silenzio che ricorda quanto già accaduto con la strage di Charlie Hebdo”.

Alessio Bertuccelli è un cuoco di Viareggio e lavora all’Hotel For Seasons. Ieri sarebbe dovuto andare a mangiare in una delle zone colpite dagli attentatori: “Per fortuna ci siamo attardati nell’uscire di casa e quando lo stavamo facendo abbiamo ricevuto le prime notizie; a quel punto non ci siamo mossi”.

Federica Pellegrini, impegnata a Viareggio al Meeting di Nuoto “Mussi, Lombardi, Femiano” in svolgimento nella piscina di Massarosa, ieri sera mentre assisteva in albergo a Viareggio in televisione alle immagini che giungevano in diretta da Parigi, attraverso Twitter ha manifestato la sua preoccupazione. “Noi fra un mese abbiamo gli Europei a Israele”  ha scritto Federica Pellegrini, in riferimento alla manifestazione in programma dal 2 al 6 dicembre prossimi a Herzilia, ed ha poi aggiunto “fa paura sentirsi attaccabili in questo modo”.