Lucca, l’ex assessore Chiari: “Rovinato da un magistrato”; e valuta azioni legali

LUCCA - L'ex assessore al Comune di Lucca Marco Chiari ha annunciato che sta valutando azioni legali contro il magistrato che lo ha inquisito per corruzione. Chiari è stato prosciolto dalle accuse dopo quattro anni.

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LUCCA – Un mese e mezzo dopo il suo definitivo proscioglimento perchè il fatto non sussiste, il geometra ed ex assessore Marco Chiari ha annunciato che chiederà i danni allo Stato per quanto subito nell’inchiesta della Procura che lo ha portato anche in carcere con l’accusa di corruzione. Non solo. Chiari, nel corso di una conferenza stampa convocata nel suo studio, ha annunciato che sta valutando con i suoi legali la possibilità di procedere direttamente contro il magistrato che l’ha incriminato, l’attuale procuratore capo pro tempore Fabio Origlio, per le accuse di stalking, persecuzione personale e abuso di potere.

“A causa di questa inchiesa ho perso tutti i clienti bruciando quarant’ani di attività professionale” – ha detto Chiari – mia figlia ha perso il lavoro e mi hanno sequestrato tutti i risparmi”. “E alla fine non hanno trovato niente di illecito, perchè non c’era niente da trovare”, ha aggiunto l’ex assessore”. “E dato che l’inchiesta si chiamava Volpe nel Deserto – ha detto ancora Chiari – la mia azione legale si chiamerà Operazione Rottweiler”.

Chiari ha aggiunto che ha intenzione di pubblicare un libro per raccogliere tutte le sentenze che lo riguardano. E che vuole promuovere una lista civica in vista delle elezioni comunali a Lucca del 2017, senza però volersi candidare. Tra gli amici che lo hanno deluso perchè non si sono fatti più sentire c’è l’ex sindaco Mauro Favilla. “L’attuale primo cittadino, Alessandro Tambellini invece mi ha chiesto scusa”, ha concluso Chiari.

 

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