Nanotecnologie ed ambiente, il Comune lancia il Polo Tecnologico di Capannori

CAPANNORI - Sembra in fase di decollo l'attività del Polo Tecnologico, o Parco scientifico che dir si voglia, di Capannori. In questi due giorni la struttura di Segromigno ospita un workshop riservato alle aziende su nanotecnologia e materiali per la qualità dell'industria, iniziativa che segna l'avvio della collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.

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Sembra in fase di decollo l’attività del Polo Tecnologico, o Parco scientifico che dir si voglia, di Capannori. In questi due giorni la struttura di Segromigno ospita un workshop riservato alle aziende su nanotecnologia e materiali per la qualità dell’industria, iniziativa che segna l’avvio della collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa.

E a margine dell’iniziativa l’assessore all’innovazione tecnologia del Comune di Capannori, Lia Miccichè, ha annunciato un nuovo campo di attività della struttura, che guarda all’innovazione anche nel settore ambientale. Il nuovo obiettivo è quello di aprire qui un centro di sperimentazione per realizzare a Capannori il primo distretto dell’economia circolare.

La sperimentazione sulle possibilità di riutilizzo di materiali si affiancherà quindi a quella delle nanotecnologie, promossa con il contributo del laboratorio della Scuola Normale Superiore, che si occupa invece della modifica dei materiali, per adattarli alle esigenze e alle richieste delle imprese. E’ un settore dalle possibilità di sviluppo ancora difficilmente calcolabili che, come confermato dal direttore della Normale Superiore, Fabio Beltram, anche su Capannori ha già attirato l’attenzione di numerose imprese in settori di attività disparati, dal tessile al calzaturiero.

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