Gare pubbliche, i costruttori edili chiedono chiarezza

LUCCA - Si è tenuto oggi a Lucca, nella sede di Confindustria Toscana Nord, il convegno voluto da Ance per parlare del nuovo Codice degli Appalti e dei primi provvedimenti attuativi.

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“L’applicazione del nuovo codice dei contratti pubblici va chiarita per garantire tutele alle imprese locali e quindi per l’occupazione sul territorio”. E’ questo il grido di allarme lanciato dall’Ance, l’associazione dei costruttori edili, nel corso del convegno organizzato nella sede lucchese di Confindustria Toscana Nord dedicato ai primi provvedimenti attuativi del decreto. La recente entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti se da un lato presenta molti aspetti innovativi, dall’altro ha provocato il blocco dei bandi da parte delle pubbliche amministrazioni in attesa di chiarimenti applicativi. In molti aspetti infatti il Codice risulta lacunoso e privo di provvedimenti attuativi. A preoccupare di più sono le gare sotto il milione di euro in cui è previsto il sistema del sorteggio automatico per la scelta dell’impresa a cui chiedere offerta.

Al tavolo dei relatori, a fianco del presidente di Ance Toscana Nord Stefano Varia, Bruno Urbani di Ance Nazionale e la dirigente della Regione Toscana Ivana Malvaso. Proprio con la Regione, infatti, Ance si sta relazionando per definire linee guida univoche per le stazioni appaltanti in tutta la Toscana.

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