G7, la Questura verso il “no” al corteo già annunciato dagli antagonisti

LUCCA - La Questura sarebbe intenzionata a negare il permesso al corteo di protesta in centro contro il G7 già annunciato per lunedì 10 aprile dagli antagonisti di sinistra. Ma i gruppi di protesta hanno intenzione di ritrovarsi ugualmente alle Tagliate.

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La Questura di Lucca si esprimerà ufficialmente solo nelle prossime ore sull’opportunità di autorizzare il corteo di protesta in centro storico contro il G7, promosso dagli antagonisti per il pomeriggio di lunedì 10 aprile. Ma Andrea Rinaldi, del coordinamento dei gruppi “Lucca contro il G7”, ha annunciato alla trasmissione “Buongiorno con Noi” che la Questura informalmente ha già negato il permesso al percorso proposto dagli antagonisti, che prevede l’ingresso da Porta Santa Maria e il passaggio nelle principali piazze della città. I gruppi di sinistra però hanno comunque intenzione di darsi appuntamento alle Tagliate. “Cercheremo di ottenere il permesso per organizzare un corteo come è nostro diritto”, ha detto Rinaldi. Ma i manifestanti cercheranno comunque di entrare in città? “Valuteremo rispetto a quello che ci dirà la Questura. Noi dimostreremo la nostra volontà di entrare perchè non accettiamo che la città venga militarizzata per il G7”.

Nel corso della trasmissione Rinaldi ha detto che la manifestazione dovrebbe essere di livello regionale e dovrebbero parteciparvi alcune centinaia di persone. E sui timori avanzati da un telespettatore che possano verificarsi disordini Rinaldi ha risposto: “Non siamo qui per fare macello, siamo qui per protestare”.

Nei giorni precedenti il G7 i gruppi antagonisti hanno promosso una due giorni di dibattiti e incontri al Foro Boario su temi come l’immigrazione e la resistenza contro la basi militari della nato in Italia.

 

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