Pescia, da giovedì la mostra sui Mercati dei fiori

PESCIA - Si apre giovedì 1 giugno al Palazzo del Podestà la mostra “Mercati dei fiori a Pescia”, promossa dal Comune in collaborazione con la Fondazione Michelucci, con il patrocinio dell’Archivio di Stato di Firenze e di quello di Pistoia e Pescia.

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Si apre giovedì 1 giugno l’attesa mostra “Mercati dei fiori a Pescia”, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Fondazione Michelucci, con il patrocinio dell’Archivio di Stato di Firenze e di quello di Pistoia e Pescia.

Curata da Claudia Massi con la consulenza di Ezio Godoli e Lorenzo Mingardi, la mostra restituisce ai visitatori un percorso di grande interesse tra le architetture dei luoghi nei quali è cresciuta e prosperata l’economia pesciatina, appunto i due mercati dei fiori.

L’esposizione, che vuole anche ricordare il centenario della nascita di uno dei progettisti, Leonardo Savioli, coniuga sapientemente la funzione didattica con un allestimento di grande suggestione: i documenti, molti dei quali inediti, sono stati reperiti essenzialmente all’Archivio di Stato di Firenze, alla biblioteca del dipartimento di Architettura di Firenze, all’Archivio di Stato di Pescia, all’Archivio Comunale e in molti archivi privati. Il materiale iconografico è particolarmente ricco di immagini e di filmati d’epoca, tra i quali spiccano, imperdibili, un documentario risalente al 1954 e un film didattico del 1951 sulla costruzione del vecchio mercato.

Data l’importanza dei materiali esposti e il pregio dell’allestimento, la mostra circolerà non soltanto in Italia, ma anche in alcuni paesi d’Europa, con i quali sono già stati aperti i contatti.

Pescia è infatti conosciutissima anche all’estero per l’architettura dei due mercati floricoli. In particolare, il primo mercato degli architetti Giuseppe Giorgio Gori, Enzo Gori, Leonardo Savioli, Leonardo Ricci e dell’ingegnere Emilio Brizzi è stato indicato dalla letteratura scientifica internazionale come una delle architetture più rappresentative della ricostruzione in Italia; non minore è stata la fortuna del secondo mercato, progettato da Leonardo Savioli e Danilo Santi e salutato dalla stampa internazionale come una realizzazione in grado di essere associata al Centre Pompidou di Parigi di Renzo Piano e Richard Rogers.

L’iniziativa della mostra vuole diventare inoltre la premessa di un riutilizzo del vecchio mercato e di un migliore funzionamento di quello nuovo: nel primo caso, l’Amministrazione Comunale è impegnata a portare avanti il progetto dell’architetto Natalini, che prevede l’inserimento nella struttura del vecchio mercato di istituzioni per il sociale e per la cultura; nel nuovo mercato invece, ormai acquisito totalmente dal Comune e sul quale si sta lavorando anche per farlo tornare protagonista di una stagione di iniziative espositive di grande respiro, c’è l’intenzione di far nascere un Centro per la documentazione dell’architettura contemporanea in Toscana, luogo destinato allo studio e all’aggiornamento professionale di ingegneri, architetti e paesaggisti di tutto il mondo.

La mostra sarà inaugurata giovedì 1 giugno alle ore 9,30 con una iniziativa pubblica al Teatro Pacini di Pescia, dove parleranno autorità e curatori della mostra. Interverranno alcuni dei più importanti architetti e progettisti del panorama internazionale, tra i quali Francois Burkhardt, Adolfo Natalini, Francesco Gurrieri, Ezio Godoli, Giancarlo Paba, Lorenzo Mingardi. Seguirà il taglio del nastro presso la sede della mostra, Gipsoteca Libero Andreotti, palazzo del Podestà, piazza del Palagio 7, dove l’esposizione resterà aperta fino al 30 giugno con il seguente orario: lunedì e mercoledì ore 9/12, martedì e giovedì ore 9/12 e 15/18, venerdì e domenica ore 9/12 e 16/19, sabato ore 9.30/12.30 e 16/19.

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