Campocatino, sabato si inaugura la statua di David Bowie

VAGLI SOTTO - Era l'estate del 1998, più o meno vent'anni fa. Capocatino era diventato un set cinematografico per le riprese del film "Il mio west". Tra le stelle dello spettacolo che perteciparono a quell'avventura c'era anche quella di David Bowie, uno dei più grandi interpreti della musica leggera degli ultimi quarant'anni.

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Per ricordare quei giorni, diventati leggendari per tutta la Garfagnana, sabato prossimo 24 giugno alle 19 a Campocatino verrà inaugurata una statua proprio in onore del cantante londinese, scomparso nel 2016 all’età di 69 anni.

Una festa che sarà completata la sera alle 21, nei pressi del ponte a funi sospese con il concerto gratuito degli Aladdin Insane David Bowie Tribute.

Commenti

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  1. Un grande che è passato dalla Garfagnana venendo da un altro pianeta


  2. David è sempre con me e con tanti di noi che l’hanno amato per tutta la vita e che lo ameranno per sempre, quindi ogni onore reso a lui è un onore reso anche a noi, visto che i media in Italia non lo hanno mai apprezzato quanto meritava. David è un genio assoluto e come tale immortale.


  3. Ho iniziato ad apprezzare e ad amare David Bowie all età di 13 anni(ora ne ho 50) x la curiosità dei suoi occhi e da li non ho mai smesso di seguirlo…nei tour italiani e esteri…la sua dipartita ha lasciato un vuoto incolmabile….e ha lasciato dei grandi insegnamenti…..nessuno come LUI!
    R.I.P. MAESTRO


  4. David invitato a partecipare al film di Giuseppe Veroesi, aveva posto il suo rifugio tra una ripresa e l’altra a Barga, dove

    spesso alcuni commercianti lo vedevano arrivare per fare spesa, dopo aver con i suoi travestimenti evitato la sterminata

    massa di fans che lo aspettavano fuori dalla villa. David amava la Toscana,: sposato a Fiesole, dopo il concerto il Piazza

    Napoleone a Lucca del 2002 continuò a frequentarla travestito come suo solito, trovava affascinante una cittadina medevale
    perfettamente conservata. Campocatino pure rimase impresso nel suo cervello, capitava che quando in tournee un posto gli assomigliava esternava con gli occhi pieni di ricordi quelle montagne desolate che tanto gli ricordavano il Tibet. Grazie di tutto David, per sempre la nostra Blackstar

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