Padre e figlio si perdono in Val Serenaia, recuperati dal Soccorso Alpino

GARFAGNANA - La Stazione di Lucca del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è intervenuta ieri sera per soccorrere due escursionisti nel Gruppo del Pisanino.

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Padre e figlio – originari del Lazio, rispettivamente di 52 e 13 anni – partiti nella mattina di Mercoledì alla volta del Rifugio di Orto di Donna, sono finiti fuori sentiero mentre scendevano in Val Serenaia, nei pressi della Foce di Cardeto.
I due escursionisti, quando nel pomeriggio hanno iniziato la fase di rientro, si sono ritrovati, in orario già avanzato e senza lampade, in una zona impervia ubicata nella parte bassa del Canal Sambuco.
Nel tentativo di ritrovare il sentiero sono scivolati e, constatata l’impossibilità di procedere, hanno dato l’allarme alla Centrale 118 Alta Toscana che ha immediatamente attivato il SAST.
La scarsa copertura telefonica dapprima ha creato qualche problema, infatti i due potevano effettuare solamente chiamate d’emergenza. Con l’aiuto dei Carabinieri, con il numero di emergenza 112, gli escursionisti sono stati messi in contatto con i socorritori, ovviando così alle problematiche di copertura.
La squadra dei soccorritori li ha raggiunti e recuperati alle 23.15. Si sono rese necessarie delle manovre tecniche di recupero in quanto i due si trovavano su placche rocciose molto ripide.
Una volta calati, sono stati portati in val Serenaia dove ad attenderli si trovava un’ambulanza per il trasporto all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana.
I sentieri che si snodano nel Gruppo del Monte Pisanino non sono mai banali e richiedono una buona preparazione.
Qui, come in altre zone delle Alpi Apuane (in particolare nelle Apuane Settentrionali), se non si conosce bene il sentiero è facile trovarsi fuori traccia in zone molto ripide ed impervie.
In questi casi il consiglio è di rimanere fermi senza avventurarsi nella ricerca del sentiero con il pericolo di cadere o di smuovere sassi e contattare il numero di emergenza 118 fornendo il maggior numero di informazioni per consentire il rapido intervento dei soccorritori.

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