Primo atto per la Fondazione per la Coesione Sociale

Primo atto per la Fondazione per la Coesione Sociale

Redazione

di Redazione

LUCCA - La realizzazione di un progetto sperimentale di social housing che consenta a soggetti disabili di entrare nella dimensione della vita adulta e di sostenerli nella costruzione di una propria autonomia: è l’obiettivo della convenzione firmata questa mattina tra Fondazione per la Coesione Sociale e Fraternita di Misericordia di Corsagna.

Rappresentate da Maido Castiglioni e da Bartolomeo Dinucci, rispettivamente presidente della Fondazione per la Coesione Sociale (ente strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) e presidente della Fraternita di Misericordia di Corsagna, nel comune di Borgo a Mozzano.

La Fondazione per la Coesione Sociale ha infatti concesso un contributo di 200 mila euro grazie al quale la Fraternita di Corsagna potrà acquistare e ristrutturare un immobile, adiacente alla Casa Famiglia per Anziani “Don Alessio Bachini”, dove realizzare una struttura residenziale in cui avviare un progetto per il “Dopo di Noi”. Progetto che consentirà la realizzazione di ambienti in cui creare un contesto di vita reale, superando il tradizionale concetto di residenza-istituto.

Nell’appartamento, attraverso un esercizio continuo e ripetuto, si potrà infatti lavorare, con i singoli utenti o in gruppo, per incrementare e accrescere le autonomie legate al quotidiano, come cucinare, lavare e gestire i propri oggetti. In poche parole, un posto dove sentirsi a casa e non ospiti. Un luogo dove scoprire i propri limiti e prepararsi al cambiamento, prevenendo e gestendo, anziché subirle, molte situazioni di difficoltà o di emergenza.

Un primo passo dunque nell’attività della Fondazione a favore del ‘Dopo di noi’, che parte da Corsagna con una ricaduta ovviamente positiva sul territorio dell’intera Valle del Serchio, ma che rappresenta un segnale importante per tutta la provincia, come primo atto concreto verso una politica assistenziale moderna, aggiornata e condivisa.