Accoglienza, secondo un’inchiesta le coop eludono accordi con Prefettura

LUCCA - I servizi offerti dalle cooperative che si occupano dei richiedenti asilo molto spesso non rispettano gli accordi presi con la Prefettura. L'accusa è stata lanciata da Simone Bracciali del Collettivo di iniziativa popolare di S.Concordio.

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I servizi offerti dalle cooperative che si occupano dei richiedenti asilo molto spesso non rispettano gli accordi presi con la Prefettura. L’accusa è stata lanciata da Simone Bracciali del Collettivo di iniziativa popolare di San Concordio. Bracciali ha spiegato di aver raccolto la testimonianza di 40 ospiti in 15 strutture della lucchesia, tramite interviste e questionari. A spiegarlo alla stampa è stato lo stesso Bracciali, che ha indicato anche quali sarebbero le inadempienze maggiori, cioè l’assistenza sanitaria e quella legale.

L’inchiesta avrebbe riscontrato carenze anche nella fornitura di abbigliamento, nella spesa per i generi alimentari e nella condizioni degli edifici. I risultati dell’indagine verrano presentati in un’assemblea in programma venerdì 27 ottobre alla biblioteca di San Concordio. E a chi volesse criticare il suo interessamento nei confronti dei richiedenti asilo e non verso la condizione degli italiani, Bracciali risponde così.

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