La Banca del Monte approva il piano strategico 2018-2020

LUCCA - "Il peggio, come si suol dire, sembra essere passato. La Banca del Monte di Lucca è pronta ad affrontare le nuove sfide con ottimismo". E' questo il messaggio che arriva dai vertici dell'istituto di piazza San Martino e dal cda che si è riunito venerdì mattina per approvare il piano strategico del prossimo triennio.

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A illustrarlo alla stampa sono stati i vertici dirigenziali al fianco dei presidenti delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca con Marcello Bertocchini e la Banca del Monte con Oriano Landucci, che con il 20% ciascuna compongono l’assetto societario insieme alla Carige che detiene il 60%. Le buone notizie arrivare nelle ultime settimane da Genova hanno i loro riflessi anche su Lucca. La Banca del Monte manterrà la sua autonomia, anche se il piano strategico prevede una ristrutturazione organizzativa con riduzione dei costi di almeno 3 milioni di euro in 3 anni. Con l’ottimizzazione delle filiali (che già ultimamente sono passate da 24 a 20)  e po’ anche sul personale: “ma i 150 dipendenti possono stare tranquilli”, ha assicurato il presidente Lazzarini “perchè i movimenti previsti sono pensioni e incentivi a trasformazioni di contratti in part-time o distacco (ma non più di una decina)”.

Sul fronte del credito la Banca del Monte è riuscita ad alleggerirsi di 95 milioni di euro di sofferenze. E anche per questo l’istituto prevede di rafforzare la vicinanza al territorio con mutui e prestiti alle famiglie e alle piccole-medie imprese.

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