Incidente ferroviario a Milano: cordoglio e dolore a Viareggio

VIAREGGIO - Tre morti e 46 feriti, di cui quattro gravi. E il bilancio è ancora provvisorio. E' una tragedia ferroviaria quella avvenuta all'alba a Pioltello, alle porte di Milano, che non può che provocare rabbia, cordoglio e dolore, soprattutto a Viareggio.

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L’incidente sui binari, tutto ancora da chiarire ma legato dalle prime ricostruzioni di Rfi ad un cedimento strutturale, ha suscitato le forti reazioni dei familiari delle vittime della strage che il 29 giugno 2009 provocò 32 morti in via Ponchielli.

Proprio oggi Marco Piagentini, uomo simbolo del disastro e Presidente del Mondo che Vorrei, ha incontrato a Firenze il Presidente dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie Amedeo Gargiulo, prima che questi raggiungesse il luogo del dramma.

“La riunione, che si è svolta in un clima di cordialità – afferma l’Ansf in una nota – ha aperto una fase di dialogo con l’associazione dei parenti delle vittime. Un importante scambio di informazioni che si tradurrà in contatti e incontri che hanno l’obiettivo di mantenere costante il dialogo, l’osservazione e l’analisi dell’andamento della sicurezza sui binari”.

Più attenzione e più investimenti sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla manutenzione delle infrastrutture. Questa la priorità per i comitati che anche oggi, di fronte all’incidente costato la vita a tre pendolari donne, invocano a gran voce, forti delle motivazioni della sentenza su Viareggio pronunciata un anno fa dal Tribunale di Lucca.

“Abbiamo espressamente chiesto se è stato fatto qualcosa per imporre un sistema semplice ed economico come il detentore di svio, alla luce della tragedia di Milano” – fa sapere Piagentini. “Domanda” – conclude – “che vorremmo rivolgere al ministro dei trasporti.”

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