Frane: partito il monitoraggio e la caccia ai finanziamenti

PIETRASANTA - Tecnici e geologi al lavoro sul movimento franoso di via Casone a Strettoia. L'analisi è propedeutica a comprendere la composizione del terreno ed il suo potenziale di rischio. Obiettivo redigere il progetto di messa in sicurezza indispensabile per richiedere un eventuale finanziamento alla Regione Toscana.

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L’amministrazione comunale ha messo in cantiere lo studio e l’analisi di due dei recenti movimenti che hanno obbligato anche a modifiche della viabilità e all’installazione dei geo-blocchi. I due movimenti franosi attenzionati sono in via Casone, a Strettoia, appunto, ed in via Valdicastello dove la situazione è analoga.

E’ stato l’assessore ai lavori pubblici, Francesca Bresciani a seguire le prime fasi del carotaggio iniziato nella mattinata di giovedì 26 luglio sul fronte di via Casone. “Era importante far partire l’attività di indagine – spiega la Bresciani – per ottenere tutte quelle informazioni necessarie ed indispensabili per inquadrare il livello di rischio e per procedere con una eventuale messa in sicurezza. L’analisi durerà due, al massimo tre giorni. I geoblocchi ed il senso alternato sono un disagio necessario. Ci tengo a rassicurare i residenti sulla volontà della nostra amministrazione di fare presto e fare bene i lavori di messa in sicurezza”.

Lo stesso modus operandi sarà applicato sul versante di Valdicastello.

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