Un prato verde sulla fossa dell’Abate: “Ma non è nociva”

VIAREGGIO - Sembra un manto erboso, ma non lo è. Può sembrare insalubre, per i cattivi odori, ma secondo il Consorzio di Bonifica è naturale e utile all'ambiente. Fatto sta che la fioritura di alghe sta ricoprendo da giorni tutta la superficie della fossa dell'Abate, tra Lido di Camaiore e Viareggio.

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Uno spettacolo per quanto singolare non certo a vantaggio dell’immagine turistica della zona. Sopra l’acqua stagnante coperta di verde si fermano infatti anche rifiuti urbani: bottiglie, cartacce e altri oggetti restituiti dal fiume.

Per i bagnanti che passeggiano o attraversano il ponte in bici, è impossibile non rimanere colpiti da quel prato putrido che copre l’acqua. C’è anche chi ironizza, come il Consigliere comunale Alessandro Santini, che lo paragona ad un campo da golf.

Il fenomeno delle alghe, diffuso anche in altri canali come il Fosso Farabola, è dovuto al ristagno dell’acqua e al gran caldo che insieme favoriscono le fioriture. La barriera di sabbia alla foce se da un lato provoca lo stagnare dell’acqua e il dilagare della alghe, dall’altra per fortuna le blocca evitando che arrivino in spiaggia e in mare. Anche se restano ben visibili dai bagni confinanti.

Il Consorzio di Bonifica Toscana 1 competente in materia è al lavoro da prima di Ferragosto per rimuovere le alghe. Gli interventi sono già stati eseguiti nella parte più a monte. Malgrado la brutta immagine, va ricordato che queste alghe (spiegano dal Consorzio) sono totalmente innocue per la salute. Non solo: addirittura svolgono una forte azione fitodepurante, assorbendo i nitrati e i fosfati presenti in acqua.

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