Un altra rissa nel carcere San Giorgio, situazione al limite

LUCCA - Il 26 dicembre in seguito alla morte di un detenuto per malore e' scatatta la violenza di una intersa sezione, il giorno seguente un tunisino è finito in ospedale mentre in cortile un altro detenuto ha provato a vendicarlo brandendo un ferro dopo aver sradicato una porta da calcetto. Questa mattina la visita all'istituto di pena del senatore Andrea Marcucci e del consigliere regionale Stefano Baccelli

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Il carcere di Lucca è arrivato al limite. Il giorno di Santo Stefano la morte di un detenuto Massimo Tamagnini, 55enne di origini garfagnine, aveva fatto scattare la protesta di una intera sezione. Giovedì un tunisino è finito in ospedale per una colluttazione mentre in cortile un altro detenuto ha provato a vendicarlo brandendo un ferro dopo aver sradicato una porta da calcetto. Quanto accaduto in questi giorni riporta all’attenzione dell’opinione pubblica la necessita’ di una nuova struttura da realizzare fuori dalle mura urbane. Questa mattina il senatore Pd Andrea Marcucci e il consigliere regionale si sono recati alla casa circondariale. Il 26 dicembre a causa di un malore Massimo Tamagnini 55 anni di origini garfagnine ha perso la vita dentro San Giorgio. Sulla vicenda la procura ha aperto una inchiesta e disposto l’autopsia. L’uomo, in regime restrittivo da circa un anno e mezzo, aveva richiesto la scarcerazione proprio per motivi di salute. La situazione sanitaria all’interno della casa circondariale preoccupa anche i parenti di altri detenuti.

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