Bye bye Fanini ma Brunello vuol rilanciare il Giro di Toscana

CICLISMO - La notizia era nell'aria ma ora possiamo dire che è realtà. Dopo quasi 30 anni Brunello Fanini non allestirà una squadra Elite di livello internazionale. Era dai primi anni '90 quando sulla scia della figlia Michela, giovane campionessa in grandissima ascesa, il vulcanico patron capannorese entrò di prepotenza nel mondo del pedale in rosa. Ora l'amara decisione di dire basta.

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Ma il filmeeee, come ama dire lo stesso Brunello non finisce qui per fortuna. CI spieghiamo meglio. Fanini potrebbe allestire infatti una squadra molto giovane che non farà il programma UCI ma potrebbe egualmente essere invitata al Giro d’Italia di cui Fanini fu per alcuni anni anche organizzatore. Di certo sarà certificata l’affiliazione alla FCI che consentirà di allestire un Giro della Toscana di nuovo in grande stile. La ferma volontà del dirigente lucchese e dei suoi storici collaboratori è infatti quella di allargare i giorni di gara passando dai tre delle ultime annate ai quattro forse anche cinque, di quelle che furono le stagioni d’oro della corsa. Insomma, un Toscana di nuovo corsa a tappe di assoluto livello tecnico e che si pone sulla scia di gare come il Trophèe d’Or, il Giro d’Italia e il Gracia Orlova della Repubblica Ceca. Tra l’altro sulla dolorosa decisione di non rifare la squadra Elite ha inciso anche quanto accadrà dal 2020 quando nascerà il World Tour femminile e il professionismo con rilevanti costi e stipendi minimi da 18mila euro. Probabilmente in Italia, ma non è detto, la sola Alè Cipollini sarà in grado di reggere la nuova realtà. Giorni di riflessione dunque per Brunello Fanini che comunque sia rimarrà punto di riferimento forte e fermo nel mondo del ciclismo femminile. Ovviamente anche e soprattutto nel nome e nel ricordo della grande e indimenticabile Michela. Il filmeee… continua.

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