Strage: sconto di pena in Appello per prescrizione

FIRENZE – Condanne scontate di sei mesi per i manager tedeschi e austriaci imputati nel processo d'Appello per la strage di Viareggio. E' quanto chiesto dal sostituto procuratore generale di Firenze Luciana Piras, nella prima udienza dedicata alla requisitoria dell'accusa.

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Le diminuzioni come precisato in aula, sono dovute alla prescrizione scattata nel 2018 per i reati di incendio colposo e lesioni personali colpose. Le condanne così riformulate vanno da 7 anni e 6 mesi a 8 anni e 10 mesi per 9 dirigenti di società estere del trasporto ferroviario.

Riguardo a queste prime richieste di condanna, il sostituto pg Piras, facendo riferimento alla prescrizione che ha dovuto applicare nel ricalcolo delle pene, ha detto che “non si può non rilevare che fatti gravissimi come questi trattati nel processo vengano cancellati dalla prescrizione come un colpo di spugna e ciò lascia un forte senso di ingiustizia”.

Il sostituto pg ha evidenziato le carenze organizzative delle società tedesche, accusandole di non aver tenuto “la corretta diligenza” nelle loro funzioni, fattore da cui è dipeso dipendere il cedimento dell’assile del carro merci con gpl che deragli a Viareggio causando il disastro del 29 giugno 2009 con 32 morti, numerosi feriti e ingenti danni.

I familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno fatto vari appelli perché gli imputati rinunciassero alla prescrizione, scattata a maggio del 2008.

Presente in aula, anche questa volta, l’ex ad di Fs Mauro Moretti, già condannato a 7 anni in primo grado.

 

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