Ipotesi mobilità elettrica nel futuro di KME

FORNACI DI BARGA - Con una giornata dimostrativa e la possibilità di provare auto e bici elettriche, alla quale hanno preso parte alcune centinaia di persone tra dipendenti, familiari ed esterni, si è conclusa a Fornaci la due giorni che KME ha dedicato alla mobilità elettrica.

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Il tutto nell’ambito di una delle tappe del Tesla Destination Tour con il quale Tesla sta girando l’Italia per far scoprire le proprie macchine elettriche.

Venerdì si è svolto all’ex cinema SMI il il convegno “Mobilità sostenibile. È ora!” i cui relatori hanno sviluppato  tutte le tematiche, le prospettive o i problemi della mobilità elettrica all’interno dell’economia circolare; su quali sono le prospettive a breve e lungo termine in considerazione del fatto che si prevede che entro venti anni sulle strade si avrà una predominanza di auto elettriche.

Un tema a cui si dice sensibile la stessa KME anche alla mobilità futura stessa sia all’interno che all’esterno dello stabilimento di Fornaci, compreso il futuro trasporto di materiali da e per la fabbrica, come ci ha detto l’ad di KME Claudio Pinassi

KME starebbe insomma  pensando per un futuro prossimo a riconvertire parte dei propri mezzi all’elettrico, ma non solo. Sta valutando anche la possibilità che il trasporto di corto e medio raggio, possa avvenire attraverso motrici elettriche.

Questo riguarderebbe anche i TIR che arriverebbero a Fornaci con il pulper di cartiera in caso di realizzazione del gassificatore? Così dice Pinassi.

Una prospettiva, fanno sapere alla KME di Fornaci, che sembra di non facile realizzazione  e che invece è più che realizzabile: il problema del mezzi  elettrici sono le percorrenze, ma proprio con il discorso pulper e cartiere lucchesi, le percorrenze sarebbero ridotte e quindi sarebbe sostenibile ed attuabile l’utilizzo di mezzi elettrici dicono in KME.

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