L’arcivescovo Castellani saluta il clero lucchese: “Più spazio ai fedeli laici”

LUCCA - E' stata celebrata nella Cattedrale di San Martino, la messa crismale del mercoledì Santo, presieduta dall'arcivescovo Italo Castellani. E’ stata questa l’ultima occasione solenne per Monsignor Castellani di parlare al suo presbiterio prima di lasciare il mandato episcopale a Lucca.

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Alla messa crismale infatti, come di consueto, si è raccolto l’intero clero dell’Arcidiocesi di Lucca. Si tratta di una messa caratterizzata da una particolare dimensione, poiché fortemente legata al sacramento dell’ordine sacerdotale e alla consacrazione degli Oli dei sacramenti.

Nella sua omelia l’arcivescovo ha detto che la vera sfida urgente e non rinviabile che attende la Chiesa di Lucca è quella dell’edificazione di una  vera comunità ministeriale e missionaria, che passa per un maggiore coinvolgimento dei fedeli laici, consapevoli del proprio sacerdozio battesimale, disponibili in prima persona “senza se e senza ma” a giocare con fede e con amore la propria vita per la comunità parrocchiale.

“Su questo orizzonte – ha aggiunto Castellani – la nostra Diocesi non ha avuto la forza di scommetterci fino in fondo, forse preoccupata di perdere un certo prestigio clericale o per l’indisponibilità degli stessi fedeli laici che si dicono impreparati e che a questo vanno ovviamente formati”.

Il nuovo arcivescovo Paolo Giulietti si insedierà a Lucca domenica 12 maggio.

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