L’allarme di Legambiente dopo il crollo nell’ex cava Fornace: “Il sito deve chiudere”

L’allarme di Legambiente dopo il crollo nell’ex cava Fornace: “Il sito deve chiudere”

Redazione

di Redazione

MONTIGNOSO - I liquami, dopo il crollo di una parete della disarica, si sono riversati sulla strada e nei fossi, arrivando fino al Lago di Porta, area naturale protetta, e rendendo l'acqua putrida.

Lo sversamento di presunto percolato causato dallo smottamento che si è verificato all’interno dell’ex Cava Fornace preoccupa le associazioni ambientaliste come Legambiente, soprattutto per la vicinanza del sito con il lago di Porta, area naturale protetta.

Le associazioni, che si sono sempre battute per la difesa del territorio, continuano ad esprimere il loro dissenso verso la discarica, considerato un pericolo ambientale, i cui gestori vorrebbero aumentare la quota dei conferimenti da 43 a 98 metri.

A seguito degli ultimi avvenimenti, Arpat è intervenuta per prelevare campioni delle acque fuoriuscite, che sono state inviate ai laboratori per le verifiche analitiche, ma il crollo in sé, per le associazioni è uno dei tanti campanelli di allarme.