Cabina del metano sotto sequestro: a quando i sondaggi urgenti?

Cabina del metano sotto sequestro: a quando i sondaggi urgenti?

Redazione

di Redazione

LUCCA - La Polizia Locale di Lucca ha posto sotto sequestro probatorio un’area al confine della stazione REMI di Gesam Reti Gas in via Pulecino. Al momento sono dunque bloccati i campionamenti ordinati dal sindaco il 6 marzo, che erano stati annunciati per lunedì 23, con l’azienda che annuncia il rinvio per le disposizioni dell'autorità giudiziaria. E ora i residenti temono nuovi ritardi e rinvii

Poco dopo le sette di sera di venerdì 20 marzo la Polizia locale di Lucca si è presentata in via di Pulecino per mettere sotto sequestro un’area confinante con la recinzione della stazione RE.MI. (Regolazione e misurazione) di Gesam Reti Gas.

Arpat, in una nota del 6 marzo scorso, scriveva che la disposizione territoriale degli esiti delle analisi individuava quale possibile sorgente della contaminazione da tetraidrotiofene dei pozzi di Antraccoli proprio quella cabina. E chiedeva di poter ispezionare il sottosuolo e procedere al prelievo di campioni di terreno per valutare la presenza di odorizzante ed eventuali azioni di messa in sicurezza di emergenza. Visto che – aggiungeva – sussiste la possibilità che nella zona ci sia ancora una sorgente di contaminazione attiva.

Lo stesso giorno, l’ufficio Igiene Pubblica dell’azienda USL Toscana Nord-Ovest, metteva nero su bianco il timore che in quel terreno, oggetto di sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco il 12 agosto 2025, possa esserci ancora la presenza di THT e che quindi possa aumentare nel tempo la diffusione della contaminazione della falda acquifera e il conseguente disagio igienico-sanitario a carico della popolazione che vive a valle dell’area.

Sempre il 6 marzo il sindaco di Lucca Mario Pardini firmava un’ordinanza “per l’esecuzione con massima urgenza di sondaggi nell’area, da eseguire alla presenza del personale del dipartimento Arpat di Lucca. Campionamenti di cui durante il question time della scorsa settimana veniva annunciata l’esecuzione lunedì 23 marzo. Ma ecco che dopo la messa sotto sequestro dell’area, Gesam Reti Spa ha annuncia con un comunicato “che i sondaggi non saranno effettuati poiché l’autorità giudiziaria, ha posto sotto sequestro l’intera area per procedere ai necessari accertamenti.”

Ora la popolazione interessata dal problema si chiede se il sequestro probatorio sia solo una garanzia di una maggiore accuratezza delle indagini in corso o se possa anche portare a un ulteriore slittamento dei tempi, rispetto a un accertamento delle responsabilità atteso ormai da mesi.