In autunno via allo spostamento di sabbia da Marina di Carrara a Massa

In autunno via allo spostamento di sabbia da Marina di Carrara a Massa

Leonardo Monselesan

di Leonardo Monselesan

CARRARA - È questa la principale novità emersa dall'incontro del ROMCAV svoltosi nella Camera di Commercio di Carrara. Amministrazioni ed enti hanno riconosciuto i risultati conseguiti dall'organismo di manutenzione della costa apuo-versiliese, che si propone di sottoscrivere presto un nuovo protocollo d'intesa e di allargarlo anche ad altri Comuni del territorio.

La lotta all’insabbiamento del porto di Marina di Carrara e all’erosione della costa apuo-versiliese prosegue a grandi passi, e potrà passare ad una nuova fase operativa già nell’autunno 2026, quando la sabbia che si accumula all’imbocco dell’approdo di Marina di Carrara sarà utilizzata per rimpinguare il tratto costiero di Ronchi-Poveromo, nel Comune di Massa.

È questa la principale novità che è emersa dal tavolo politico del ROMCAV, la Rete Operativa Manutenzione Costa Apuo Versiliese, che si è tenuto nella sede della Camera di Commercio Toscana Nord di Carrara. Un incontro presieduto dal presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini a cui hanno preso parte i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Carrara, Massa, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Montignoso, ma anche quelli della Provincia di Massa-Carrara, della Regione Toscana, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e della Capitaneria di Porto di Carrara.

L’appuntamento del ROMCAV è stato anche l’occasione per riconoscere l’apprezzamento per l’attività svolta fino ad oggi dall’organismo nato a Forte dei Marmi, a partire dalla modifica alle norme sulla movimentazione dei sedimenti marini, che consentono una migliore manutenzione della costa, ma passando anche per il ruolo di coesione territoriale e di dialogo con la Regione svolto dalla Rete Operativa. L’incontro si è quindi concluso con la condivisione dell’intenzione di sottoscrivere in tempi brevi un nuovo protocollo di intesa, da allargare anche ad altri Comuni del Territorio.