LUCCA - CAPANNORI - Il Comitato Altrestrade di Lucca: "Riteniamo questo atto l’ennesima dimostrazione di una grave mancanza di buon senso e di prudenza: Anas sta infatti procedendo come se nulla fosse, nonostante siano pendenti, non uno ma ben due ricorsi. Avanti la nostra battaglia per bloccare il progetto".
Assi viari, si riaccendono le infinite polemiche. Sono infatti partite le lettere di esproprio di Anas per realizzare l’asse nord-sud, con i documenti che sono stati pubblicati anche sugli albi pretori dei comuni di Lucca e Capannori. Si tratta di avvisi indirizzati ai proprietari dei terreni o dei loro eredi che saranno interessati dal cantiere e che sono subito finiti nel mirino del comitato Altrestrade, che da anni lotta per bloccare il progetto. E la lotta del comitato andrà avanti. Secondo Altrestrade quello degli assi viari è un progetto ormai vecchio e ricco di criticità.
La nota del Comitato Altrestrade
“In merito alla notizia apparsa sulla stampa relativa all’invio da parte di Anas delle lettere di esproprio ai proprietari dei terreni interessati dall’asse nord-sud, il Comitato Altrestrade di Lucca esprime sconcerto e forte preoccupazione. Riteniamo questo atto l’ennesima dimostrazione di una grave mancanza di buon senso e di prudenza: Anas sta infatti procedendo come se nulla fosse, nonostante siano pendenti, non uno ma ben due ricorsi – quello promosso dal nostro Comitato e quello del Comune di Capannori – che potrebbero incidere in modo decisivo sul futuro dell’opera. Si tratta di una forzatura inaccettabile. Avviare procedure di esproprio mentre è ancora in discussione la legittimità e la realizzabilità stessa del tracciato significa ignorare non solo il confronto istituzionale, ma anche il principio di cautela che dovrebbe guidare ogni intervento pubblico. Non è la prima volta che assistiamo a comportamenti di questo tipo. Negli anni ‘90 Salt, pur a fronte di una causa ormai persa, decise comunque di avviare i lavori, rendendo necessario un giudizio di ottemperanza per ristabilire il rispetto delle decisioni del TAR. Un precedente grave, che evidentemente non è servito da lezione. Ancora più inaccettabile è tutto ciò nel contesto attuale: non siamo negli anni del boom economico, ma in una fase in cui ogni euro di denaro pubblico dovrebbe essere speso con attenzione, responsabilità e trasparenza. Avviare oggi procedure di esproprio su un’opera il cui destino è tutt’altro che certo significa esporsi consapevolmente al rischio di uno spreco di risorse pubbliche e di un danno ingiustificato ai cittadini, oltre a generare incertezza e disagio tra colore che sono coinvolti. Il Comitato Altrestrade di Lucca ribadisce con fermezza che, qualora Anas decidesse di proseguire su questa strada ignorando i ricorsi pendenti, verranno valutate tutte le ulteriori azioni legali necessarie per bloccare l’opera e tutelare i diritti dei cittadini e del territorio. Invitiamo infine tutti i destinatari delle lettere inviate da Anas a trasmetterne copia al Comitato tramite email, così da consentire una valutazione puntuale degli atti ricevuti e l’eventuale impugnazione”.
