MOLAZZANA - La straordinaria fioritura della robinia pseudoacacia in bassa Valle del Serchio offre condizioni ideali per la produzione di miele di alta qualità. A Cascio, l’apicoltore Federico Bertoncini, già premiato a livello nazionale, ci parla di una stagione partita bene, nonostante vento e meteo instabile, con prospettive positive per il raccolto
Non sarà certamente passata inosservata la straordinaria fioritura della Rubinia Pseudo Acacia che in alcune aree come in bassa Valle del Serchio è stata addirittura eccezionale quest’anno.
Questi fiori possono anche essere apprezzati a tavola, ma soprattutto donano un nettare speciale alle api. Questa varietà vegetale, che è da considerarsi invasiva, è a tutti gli effetti apprezzata per il suo legno da ardere ma soprattutto per le sue fioriture che sono in grado di dare un miele di altissima qualità.
Qui ci troviamo nella campagna di Cascio a 400 metri slm, con un panorama stupendo; vediamo migliaia di api impegnate alla ricerca del dolce nettare. In questo luogo Federico Bertoncini da anni produce un attimo miele, premiato nel 2022 come miglior miele di acacia italiano in un concorso nazionale nel Veneto. Gli abbiamo chiesto un primo punto sulla stagione in corso.
Ritorneremo poi a trovare Federico per capire meglio come è andata la raccolta, andando proprio a vedere le arnie ricche di miele.
In questi giorni ci sono state alcune giornate ventose che di sicuro hanno disturbato e rallentato la raccolta; ora arriveranno anche i temporali ma la stagione del miele possiamo dire che prosegue piuttosto bene.
